SMsoft – informatica e dintorni

varie su OSX, GNU/Linux e l'Open Source

Lion: disabilitare il backup locale di Time Machine

Una nuova funzionalità introdotta su OSX Lion è il backup locale di Time Machine se che se l’hard disk solitamente utilizzato per questo non è collegato.
In pratica OSX, sui notebook, continua ad effettuare il suo backup ogni ora, memorizzando sul disco interno. Al successivo collegamento dell’hard disk di Time Machine, entrambi i backup (quelli sul disco interno e quelli sull’hard disk di Time Machine) saranno accessibili via Time Machine.

Nel caso questa features, che consuma ovviamente spazio nel disco e batteria, non vi serva, potete disabilitarla digitando il seguente comando nel terminale:

sudo tmutil disablelocal

e successivamente effettuando un riavvio.

Nel caso in futuro si voglia riattivare tale funzionalità, basterà digitare nel terminale il seguente comando:

sudo tmutil enablelocal

Nota: disabilitando la funzionalità di backup locale, i precedenti backup verranno rimossi.
enjoy!

Il simbolo @ nei permessi di un file su OSX

Usando il terminale su OSX e facendo un ls -l, spesso si vede qualcosa del genere:

~$ ls -l
total 216
-rw-r--r--   1 tech  staff   809  9 Ago 15:02 ax_insupd_macchinari.php
-rw-r--r--@  1 tech  staff   255  9 Ago 12:34 ax_ret_macc.php
-rw-r--r--@  1 tech  staff  2253  4 Nov 17:37 ax_table_cos_ci.php
....

Su Linux non è presente il carattere @ alla fine del’elenco dei permessi di un file, così come si vede per il primo file dell’elenco. Allora, cos’è il simboso @ che viene visualizzato per gli altri files?

Non avevo mai approfondito questa cosa, ma leggendo un po’ di documentazione (il classico comando man presente anche su OSX), ho scoperto che OSX conserva informazioni aggiuntive (extended attribute) per i files ed il simbolo @ sta proprio ad indicare la presenta di un attributo del file.

Come faccio a capire cosa contiene l’attributo esteso del file? Innanzitutto si può vedere qual è l’attributo esteso con ls -l@:

~$ ls -l@
total 216
-rw-r--r--   1 tech  staff   809  9 Ago 15:02 ax_insupd_macchinari.php
-rw-r--r--@  1 tech  staff   255  9 Ago 12:34 ax_ret_macc.php
        com.apple.metadata:kMDItemWhereFroms     115
-rw-r--r--@  1 tech  staff  2253  4 Nov 17:37 ax_table_cos_ci.php
        com.apple.TextEncoding    15
        com.apple.quarantine      74

Bene, il file ax_ret_macc.php ha l’attributo com.apple.metadata:kMDItemWhereFroms, mentre il file ax_table_cos_ci.php ha gli attributi com.apple.TextEncoding e com.apple.quarantine.
Cosa significano questi attributi? Dunque:
com.apple.metadata:kMDItemWhereFroms significa che il files è stato scaricato da un sito;
com.apple.quarantine significa che il file è stato scaricato da internet e non è mai stato aperto. Avete presente l’avviso che OSX visualizza quando si apre per la prima volta un file scaricato da internet? Ecco, questo attributo segnala a launcd (il demone che si occupa di avviare un programma in grado di aprre il file) di visualizzare quel messaggio; tale attributo viene rimosso automaticamente;
com.apple.TextEncoding contiene la codifica del file (es utf8).

Ora, per vedere cosa contiene un attributo, basta usare il comando xattr -l:

~$ xattr -l ax_ret_macc.php
com.apple.metadata:kMDItemWhereFroms:
00000000  62 70 6C 69 73 74 30 30 A1 01 5F 10 44 66 74 70  |bplist00.._.Dftp|
00000010  3A 2F 2F 77 77 77 77 77 77 77 77 77 77 77 77 77  |://www.wwwwwwwww|
00000020  77 77 77 77 77 77 77 77 77 77 77 77 77 2E 69 74  |wwwwwwwwwwwww.it|
00000030  2F 2F 77 65 62 2F 6D 6F 6E 69 74 5F 65 6E 65 72  |//web/monit_ener|
00000040  67 2F 61 78 5F 72 65 74 5F 6D 61 63 63 2E 70 68  |g/ax_ret_macc.ph|
00000050  70 08 0A 00 00 00 00 00 00 01 01 00 00 00 00 00  |p...............|
00000060  00 00 02 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00  |................|
00000070  00 00 51                                         |..Q|
00000073

ovvero il file ax_ret_macc.php è stato scaricato da ftp://www.wwwwwwwwwwwwwwwwwwwwww.it//web/monit_energ/ax_ret_macc.php

Infine, nel caso si voglia eliminare un attributo esteso al file, basterà usare xattr -d:

xattr -d com.apple.metadata:kMDItemWhereFroms ax_ret_macc.php

e poi ricontrollare con:

~$ ls -l ax_ret_macc.php
-rw-r--r--  1 tech  staff  255  9 Ago 12:34 ax_ret_macc.php

dove potrete notare che il simbolo @ è sparito.

enjoy!

Album Foto duplicati nell’iPhone

Facendo diversi aggiornamenti di iTunes e cambiando l’iPhone, mi sono ritrovato più album creati, anche se le foto erano sempre le stesse. Tramite iPhone non è possibile cancellare gli album duplicati e neanche tramite iTunes.
E’ possibile far ricostruire la cache delle Foto all’Iphone, cancellando l’attuale file di cache; questo farà sì che l’album tornerà ad essere uno solo.

La procedura è abbastanza semplice. Innanzitutto dovete procurarvi iPhone Explorer. Chiudere l’app Fotografie (controllare che non sia in background ed eventualmente eliminarla), collegare l’iPhone al Mac/PC ed avviare il programma iPhone Explorer.
Il programma indicato, visualizzerà alcune cartelle contenute nell’iPhone. Dovete accedere nella cartella /Media/DCIM/.MISC/ e cancellare il file Info.plist, poi accedete alla cartella /Media/PhotoData/ e cancellate il file Photos.sqlite ed il file PhotosAux.sqlite.

A questo punto potete riavviare l’app Fotografie nell’iPhone ed attendere qualche istante per la creazione della nuova cache delle foto. Al termine ci saranno nuovamente tutte le foto ed i video all’interno del Rullino fotografico!

PS: attenzione a quello che fate. Non mi assumo responsabilità per problemi causati dall’errata esecuzione di quanto indicato.

Enjoy!

Recuperare i valori di un menu a discesa (select) con PHP

Avete bisogno di recuperare tutti i valori di un campo SELECT (il classico menu a discesa html) da una pagina web? In PHP questa cosa può essere molto semplice.

E’ possibile utilizzare le funzioni DOM di PHP, oppure la libreria simple_dom_html.

Il codice con 

$dom = new DOMDocument("1.0", "utf-8");
$dom->formatOutput = true;
$dom->loadXML($CODICE_PAGINA_HTML);
$xpath = new DOMXPath($dom);
$res = $xpath->query('//option');
for ($i = 0; $i < $res->length; $i++) {
    $node = $res->item($i);
    $value = $node->getAttribute('value');
    $content = $node->nodeValue;
}

Il codice con PHP simple_dom_html

$html = str_get_html($CODICE_PAGINA_HTML);
 $opt = $html->find('option');
 for ($i = 0; $i &lt; count($opt); $i++) {
   $element = $opt[$i];
   $value = $element->value;
   $content = $element->innertext;
 }

enjoy!

LRZIP: Il miglior modo per comprimere grandi files

LRZIP è un programma di compressione che può raggiungere fattori di compressione e velocità veramente elevati quando è utilizzato con file di grandi dimensioni. Per la massima compressione utilizza una combinazione degli algoritmi di compressione zpaq e lzma, per la massima velocità usa lzo e per la riduzione della ridondanza su lunghe distanze nei file usa rzip. È stato progettato per scalare con l’aumento della disponibilità di RAM, migliorando così ulteriormente la compressione. Una scelta di ottimizzazione per dimensione o velocità permette di avere una compressione migliore rispetto a quella raggiungibile con lzma o una velocità migliore rispetto a gzip, ma con livelli di compressione tipici di bzip2.

L’installazione può essere fatta tramite pacchetto, se usate squeeze o tramite sorgente.
Su Squeeze basterà digitare:

#apt-get install lrzip

Per installarlo sulle precedenti versioni Debian da sorgenti, occorrono alcune librerie:

# apt-get install zlib1g-dev libbz2-dev liblzo2-dev

Bisogna ora recuperare i sorgenti da http://ck.kolivas.org/apps/lrzip/, decomprimerli e poi compilarli ed installarli con:

$ ./configure
$ make
# make install

Ora vediamo alcuni esempi di utilizzo:
Quick lowdown of the most used options:

lrztar directory
Crea l'archivio directory.tar.lrz compresso con lzma (compressione normale, simile a quella di bzip, molto veloce da fare)

 lrzuntar directory.tar.lrz
Estrae la directory precedentemente archiviata.

 lrzip filename
Crea l'
archivio filename.lrz compresso con lzma

 lrzip -z filename
Crea l'archivio filename.lrz compresso con ZPAQ (compressione massima che  richiede più tempo per la compressione/decompressione)

 lrzip -l filename
Crea l'
archivio filename.lrz compresso con LZO (compressione velocissima)

 lrunzip filename.lrz
Decomprime l'archivio filename.lrz in filename

enjoy!

Verificare se il modulo gzip_static su nginx funziona

Siete curiosi di sapere se il modulo gzip_static di nginx funziona?
Innanzitutto bisogna installare strace che facciamo con il classico:

apt-get install strace

Ora bisogna recuperare il PID di uno dei worker process di nginx:

# ps auxw |grep nginx
root      8580  0.0  0.0   5000   756 ?        Ss   May05   0:00 nginx: master process /usr/sbin/nginx
www-data  8581  0.0  0.0   5220  1568 ?        S    May05   0:09 nginx: worker process
www-data  8582  0.0  0.0   5168  1448 ?        S    May05   0:04 nginx: worker process

I due worker process attivi hanno PID 8581 e 8582.
A questo punto “agganciamoci” ad uno dei processi, filtrando per gz e vediamo che succede:

#strace -p 8582 2>&1 | grep gz

Se l’output è qualcosa del tipo:

open("/var/www/css/style.css.gz", O_RDONLY|O_NONBLOCK) = 438
open("/var/www/js/utils.js.gz", O_RDONLY|O_NONBLOCK) = -1 ENOENT (No such file or directory)

significa che il modulo funziona regolarmente.
enjoy

Evitare la creazione di file .DS_Store su FileSystem remoti montati con sshfs

Come saprete, OSX crea files .DS_Store contenenti informazioni di sistema. Questo avviene anche sui File System remoti montati con sshfs. Ci sono due sistemi per evitare che questo accada:
1 – aggiungere l’opzione noappledouble durante il montaggio, es:

sshfs user@some-host.net:/home/user/ ~/mountpoint -onoappledouble,auto_cache,reconnect,volname=somename,defer_permissions,negative_vncache

2 – configurare OSX in modo che non scriva il file .DS_Store nei FileSystem di rete, digitando nel terminale:

defaults write com.apple.desktopservices DSDontWriteNetworkStores true

che provvede ad inserire tale settaggio nel file ~/Library/Preferences/com.apple.desktopservices.plist

enjoy!

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