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Linux: Montare una cartella remota con sshfs

Linux mette a disposizione molti sistemi per la connessione a file system remoti. SSHFS (Secure SHell FileSystem) è un filesystem che permette di condividere cartelle in modo sicuro tramite la connessione SSH. Nel PC locale, la risorsa remota verrà montato tramite FUSE (Filesystem in Userspace).

Premessa:
Ipotizziamo il seguente scenario:

  • Sistema Locale: s1.local, IP address: 192.168.0.100
  • Sistema Remoto: s2.local, IP address: 192.168.0.101

Ora vediamo come montare la directory remota /home/backup di s2 nella directory locale di s1 /backup. Tutto questo verrà fatto con l’utente root, anche se con piccole modifiche sarà possibile farlo gestire anche da un utente senza privilegi di root.

Iniziamo:
Innanzitutto bisogna installare sshfs nel Sistema Locale (s1):

apt-get install sshfs

Aggiungiamo l’utente root al gruppo fuse:

adduser root fuse

Creiamo la cartella /backup per montare il file system remoto:

mkdir /backup
chown root /backup

Montiamo il FileSystem remoto /home/backup nella cartella /backup:

sshfs -o idmap=user root@192.168.0.101:/home/backup /backup

Nota: il codice -o idmap=user fa si che nel caso i sistemi abbiamo un differente user ID non ci siano problemi di permessi.

Dopo aver eseguito il precedente comando, verrà richiesta la password dell’utente root su s2 ed eventualmente di accettarne la chiave pubblica.

Digitanto ora “mount” si potrà verificare che la cartella remota sia stata montata:

mount
...
...
/dev/sda1 on /boot type ext2 (rw)
root@192.168.0.101:/home/backup on /backup type fuse.sshfs (rw,nosuid,nodev,max_read=65536)

Ora, per smontare la cartella, basterà eseguire:

fusermount -u /backup

Montaggio automatico all’avvio

Nel caso sia necessario montare il FileSystem remoto all’avvio, bisognerà caricare la chiave pubblica di s1 su s2 in modo che non venga più richiesta la password durante la connessione ssh.

Se non avete mai creato una chiave pubblica/privata su s1, basterà digitare su s1:

ssh-keygen

e premere invio quando richiesto. Questo creerà la chiave pubblica in /root/.ssh/id_rsa.pub

Per copiare la chiave pubblica in s2, bisognerà digitare:

ssh-copy-id -i $HOME/.ssh/id_rsa.pub root@192.168.0.101

Per controllare che funzioni tutto correttamente, basterà effettuare un ssh verso s2 e verificare che non venga richiesta la password:

ssh root@192.168.0.101

Nota: solo come promemoria, ricordo che la chiave pubblica, con il comando ssh-copy-id viene copiata in $HOME/.ssh/authorized_keys di s2.

Benissimo, ci siamo quasi. Ora aggiungiamo al file /etc/rc.local le istruzioni per il montaggio del File System remoto, che verrà automaticamente effettuato al riavvio del sistema. Bisognerà inserire nel file /etc/rc.local, prima di un eventuale exit, la riga:

/usr/bin/sshfs -o idmap=user root@192.168.0.101:/home/backup /backup

Ora basterà riavviare e verificare che il FileSystem sia stato correttamente montato.

enjoy!

Verificare se il modulo gzip_static su nginx funziona

Siete curiosi di sapere se il modulo gzip_static di nginx funziona?
Innanzitutto bisogna installare strace che facciamo con il classico:

apt-get install strace

Ora bisogna recuperare il PID di uno dei worker process di nginx:

# ps auxw |grep nginx
root      8580  0.0  0.0   5000   756 ?        Ss   May05   0:00 nginx: master process /usr/sbin/nginx
www-data  8581  0.0  0.0   5220  1568 ?        S    May05   0:09 nginx: worker process
www-data  8582  0.0  0.0   5168  1448 ?        S    May05   0:04 nginx: worker process

I due worker process attivi hanno PID 8581 e 8582.
A questo punto “agganciamoci” ad uno dei processi, filtrando per gz e vediamo che succede:

#strace -p 8582 2>&1 | grep gz

Se l’output è qualcosa del tipo:

open("/var/www/css/style.css.gz", O_RDONLY|O_NONBLOCK) = 438
open("/var/www/js/utils.js.gz", O_RDONLY|O_NONBLOCK) = -1 ENOENT (No such file or directory)

significa che il modulo funziona regolarmente.
enjoy

Evitare la creazione di file .DS_Store su FileSystem remoti montati con sshfs

Come saprete, OSX crea files .DS_Store contenenti informazioni di sistema. Questo avviene anche sui File System remoti montati con sshfs. Ci sono due sistemi per evitare che questo accada:
1 – aggiungere l’opzione noappledouble durante il montaggio, es:

sshfs user@some-host.net:/home/user/ ~/mountpoint -onoappledouble,auto_cache,reconnect,volname=somename,defer_permissions,negative_vncache

2 – configurare OSX in modo che non scriva il file .DS_Store nei FileSystem di rete, digitando nel terminale:

defaults write com.apple.desktopservices DSDontWriteNetworkStores true

che provvede ad inserire tale settaggio nel file ~/Library/Preferences/com.apple.desktopservices.plist

enjoy!

Sottrarre del tempo ad un campo TIME di MySQL

Ipotizziamo di avere un campo chiamato ora di tipo TIME di un database MySQL che si chiama annunci che contiene orari del tipo “13:40:00″ e che tale orario debba essere automaticamente decrementato di due ore per tutti i record. Ecco una query per poterlo fare:

UPDATE annunci SET ora=TIMEDIFF( ora, "02:00:00" )

enjoy

Quale server DNS utilizzare per velocizzare la navigazione?

I server DNS sono responsabili della risoluzione dei nomi a dominio, il che significa che durante la navigazione, vengono utilizzati per conoscere l’IP associato ad un certo nome a dominio. Se i server DNS non sono abbastanza veloci, anche la navigazione internet ne risentirà.

Ma quale server DNS utilizzare per velocizzare la navigazione? Difficile rispondere, perché dipende dalla connessione utilizzata.

Ci viene però in aiuto un software che effettua una serie di check in automatico e vi indica quali sono i server DNS migliori per la connessione utilizzata. Il software si chiama namebench e può essere scaricato, sia per windows che per OSX da http://code.google.com/p/namebench/

enjoy!

Nuovo rilascio di Firefox: ora la versione 9.0

Il rilascio ufficiale della versione finale di Firefox 9 è prevista per il 21 dicembre 2011, ma è già disponibile per il download all’indirizzo http://download.mozilla.org/?product=firefox-9.0&os=osx&lang=it

Firefox 9 include Type Inference, che migliora le prestazioni JavaScript fino al 30% ed aggiunge il supporto per il gesto a due dita di Lion per navigare tra le pagine Web. Inoltre il tema è maggiormente integrato con OSX Lion ed è stata aggiunto il supporto Do Not Track tramite JavaScript che, come su Safari di OSX Lion, dovrebbe garantire una maggiore tutela della privacy dell’utente

E’ stato anche migliorato il supporto per gli standard HTML5, MathML, CSS ed ovviamente sono stati risolti vari problemi e migliorata la stabilità.

enjoy!

Installare lftp su Mac OSX Lion e Snow Leopard

Tra i vari client FTP a riga di comando c’è lftp che ha alcune funzionalità utili, come la possibilità di utilizzare i caratteri jolly per la cancellazione di files, rendendo di fatto più veloce la cancellazione.

Non c’è un pacchetto precompilato per OSX, ma si può facilmente installare con la seguente procedura.

Scaricare i sorgenti di readline (la versione installata su OSX non è pienamente compatibile con lftp) e compilarli:

wget http://ftp.gnu.org/gnu/readline/readline-6.2.tar.gz
tar -zxvf readline-6.2
cd readline-6.2
wget http://ftp.gnu.org/gnu/readline/readline-6.2-patches/readline62-001
wget http://ftp.gnu.org/gnu/readline/readline-6.2-patches/readline62-002
patch -p0 < ./readline62-001
patch -p0 < ./readline62-002
./configure --enable-multibyte
make -j2
sudo make install

Scaricare i sorgenti di lftp e compilarli:

wget http://ftp.yar.ru/pub/source/lftp/lftp-4.3.3.tar.gz
tar -zxvf lftp-4.3.3.tar.gz
cd lftp-4.3.3
CFLAGS="-I/usr/local/include" LDFLAGS="-L/usr/local/lib" ./configure --disable-dependency-tracking --without-gnutls --with-openssl --enable-nls
make -j2
sudo make install

enjoy!

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