SMsoft – informatica e dintorni

varie su OSX, GNU/Linux e l'Open Source

Debian: montare un FileSystem CIFS o SMBFS

Per poter montare un filesystem cifs o smbfs bisogna innanzitutto installare il pacchetto smbfs. Si può fare con il classico:

apt-get install smbfs

Va poi creata la cartella su cui montare la risorsa esterna, ad esempio:

mkdir  /mnt/ntserver

A questo punto, ipotizziamo di voler montare la condivisione agents dal server con IP 10.10.10.10, dove la risorsa è condivisa dall’utente guest. Dovremo eseguire:

mount -t cifs -o username=guest //10.10.10.10/agents /mnt/ntserver --verbose

nel caso sia necessaria una password, verrà richiesta durante il mount, oppure si potrà indicare direttamente con:

mount -t cifs -o username=guest,password=xxxxx //10.10.10.10/agents /mnt/ntserver --verbose

Per vedere se tutto ha funzionato, potremo eseguire:

mount

e controllare se la risorsa sia stata montata o meno.

enjoy

Montare immagini iso per wii su OSX

In rete ho trovato un software, multipiattaforma, per montare le iso dei backup dei propri giochi della nintendo wii. Parlo di WiiFuse; vediamo come installarlo.

Innanzitutto su OSX dovete aver installati macfuse ed Xcode. Successivamente scarichiamo i sorgenti di Wiifuse (al momento l’ultima versione è la 0.2.0), decomprimiamo l’archivio e poi compiliamo digitando da terminale il comando:

make

La compilazione durerà pochi secondi ed avremo il nostro software wiifuse.

Ipotizzando che la iso si chiami pippo.iso e che vogliamo montarla in una cartella chiamata xxx, basterà digitare:

./wiifuse ~/pippo.iso ~/xxx -o allow_other

Nota:
per smontare l’immagine basterà digitare:

fusermount -u ~/xxx

dove xxx è il mount point utilizzato per il montaggio

Apache e OCFS2

Se avete necessità di utilizzare un disco OCFS2, o un network file system (es. nfs, smb, etc), come document_root di uno o più server web apache, vi consiglio di aggiungere le due seguenti direttive alla configurazione di apache:

EnableSendfile Off
EnableMMAP Off

In caso contrario, il load sui server crescerà in modo esagerato…
Un altro accorgimento da adottare è nelle direttive utilizzate durante il mount. Consigliatissimo l’uso del noatime e localflocks. Una riga tipo del file /etc/fstab può essere:

/dev/sdb1 /var/www/ocfs2  ocfs2 _netdev,localflocks,noatime 0 0

Nel caso di utilizzo di ESX, consiglio infine di modificare il file di configurazione della macchina virtuale (.vmx) aggiungendo la seguente direttiva:

disk.locking = "false"

VirtualBox e le cartelle condivise

Sicuramente sarà capitato di dover condividere dei files tra il sistema host e guest (Linux) di Virtualbox. Il sistema più veloce è usare le “cartelle condivise”.

Per abilitare questa funzione, bisogna fare una cosa nell’host ed un’altra nel guest
Nell’host basta accedere alla configurazione della macchina guest in VirtualBox e definire una nuova cartella condivisa, assegnargli un nome e decidere se la stessa dovrà essere a sola lettura o meno
Successivamente dal guest bisognerà montare la cartella. Si può procedere come segue:

mount -t vboxsf cartella_condivisa /mnt/nome_cartella_host

dove cartella_condivisa è il nome assegnato alla cartella nella configurazione della macchina e nome_cartella_host è il nome da voler assegnare al mountpoint

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