Rilasciata oggi, ad un mese circa dal precedente rilascio, una nuova versione di VirtualBox, la 2.2.4.
Si tratta di una versione di mantenimento della precedente, con la correzione di diversi bug
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Pulire lo spazio libero su Gnu/Linux o OSX e rendere impossibile il recupero dei file cancellati
Forse il titolo è un pò emblematico, ma ora cerco di spiegarmi meglio.
Quando si cancella un file sul disco, in effetti non viene cancellato il file, ma solo il riferimento dello stesso nella FAT (File Allocation Table). Questo significa che tramite appositi tools è possibile recuperare i files cancellati sul disco.
Per evitare che si possano recuperare questi file (o almeno renderlo molto complesso e costoso), è consigliabile lanciare dal proprio terminale il seguente comando:
cat /dev/zero > zero.fill ; sync ; sleep 1 ; sync ; rm -f zero.fill; sync
Come già detto questo non rende impossibile il recupero dei dati cancellati, ma sicuramente molto complesso. Se il vostro scopo e rendere molto molto molto complesso il recupero dei dati, e’ consigliabile utilizzare /dev/urandom al posto di /dev/zero, ma il tempo necessario in questo caso sarà maggiore del precedente esempio. In pratica:
cat /dev/urandom > zero.fill ; sync ; sleep 1 ; sync ; rm -f zero.fill; sync
Consiglio anche di dare un’occhiata al progetto dban se avete esigenza di cancellare in modo più sicuro i vostri archivi ed anche al comando shred che sovrascrive il file diverse volte prima di cancellarlo, rendendo di fatto impossibile recuperarne il contenuto
Nota: Il primo comando è molto utile anche se si necessita di comprimere un file VMDK (Shrink VMware Virtual Disk Files)
Rilasciato VirtualBox 2.2.0
Rilasciata oggi da SUN una nuova major release di VirtualBox, il famoso software di virtualizzazione Open Source. Davvero molte le nuove features, oltre ai tanti bug corretti. Tra le principali features:
- Importazione ed esportazione OVF (Open Virtualization Format) (dettagli a pagina 55 del manuale)
- Modalità rete Host-only (dettagli a pagina 88 del manuale)
- Ottimizzazione dell’Hypervisor con incremento significante delle performance
- Accelerazione OpenGL 3D per guest Linux e Solaris
E’ possibile scaricare la nuova versione dalla pagina di download
Virtualbox e Tastiera Italiana console Guest Debian
Se utilizzate, come me, VirtualBox su un host Mac ed avete provato ad installare Linux in versione “solo testo”, vi sarete accorti che la tastiera in console non viene completamente riconosciuta. Ad esempio i tasti come @ e € non si riescono a scrivere…
Sul mio VirtualBox Guest basato su Debian, ho risolto installando il pacchetto console-setup e poi modificando delle impostazioni. Segue la procedura in pratica:
Installazione di console-setup:
apt-get install console-setup
E’ necessario poi aprire e modificare il file /etc/default/console-setup, nelle direttive che iniziano con la lettera X, ovvero dovrete avere:
XKBMODEL="pc105" XKBLAYOUT="it" XKBVARIANT="" XKBOPTIONS="altwin:swap_lalt_lwin,lv3:lalt_switch,apple:badmap"
In questo modo i tasti avranno la stessa mappatura che avete sul Mac ovvero il carattere @ verrà visualizzato premento alt+ò
Clonare un guest con VirtualBox
Potrebbe essere necessario fare “al volo” una copia di una macchina virtuale (di seguito VM o Virtual Machine) già funzionante su VirtualBox. La procedura che descrivo, funziona con host OSX e guest Linux, ma dovrebbe andar bene per tutte le altre esigenze.
Non c’è una procedura “grafica” o “guidata” al momento per poterlo fare, ma si può utilizzare il comodo comando VBoxManage da shell. Basta posizionarsi nella cartella in cui si trovano i VDI (Virtual Hard Disk Image) e poi clonare il disco come segue:
cd ~/Library/VirtualBox/HardDisks VBoxManage clonehd Lenny2.vdi Lenny4.vdi -remember
Questo comando presuppone che ci sia un vdi chiamato Lenny2 e se ne voglia creare un clone chiamato Lenny4. L’opzione -remember fa si che il nuovo vdi venga automaticamente “registrato” come disco di VirtualBox.
A questo punto basterà aprire VirtualBox, verificare nel “Virtual Media Manager” che il nuovo disco sia stato creato e successivamente procedere con la creazione di una nuova VM con la classica procedura guidata. Ovviamente al momento in cui VirtualBox chiederà quale disco usare, si dovrà indicare il disco appena clonato.
VirtualBox e le cartelle condivise
Sicuramente sarà capitato di dover condividere dei files tra il sistema host e guest (Linux) di Virtualbox. Il sistema più veloce è usare le “cartelle condivise”.
Per abilitare questa funzione, bisogna fare una cosa nell’host ed un’altra nel guest
Nell’host basta accedere alla configurazione della macchina guest in VirtualBox e definire una nuova cartella condivisa, assegnargli un nome e decidere se la stessa dovrà essere a sola lettura o meno
Successivamente dal guest bisognerà montare la cartella. Si può procedere come segue:
mount -t vboxsf cartella_condivisa /mnt/nome_cartella_host
dove cartella_condivisa è il nome assegnato alla cartella nella configurazione della macchina e nome_cartella_host è il nome da voler assegnare al mountpoint