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	<title>apt-cacher &#8211; SMsoft &#8211; informatica e dintorni</title>
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	<description>consigli settimanali su MacOS, GNU/Linux ed Open Source</description>
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		<title>Un proxy caching standalone per apt</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2018/01/30/un-proxy-caching-standalone-apt/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 08:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Debian]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[apt-cacher]]></category>
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					<description><![CDATA[Apt-cacher-ng è un proxy cacher specializzato per i file dei pacchetti delle distribuzioni Debian (e basate su Debian) ma ma anche per altri pacchetti. E&#8217; un sistema ben ottimizzato che utilizza funzioni di sistema native (mmap, sendfile) per funzionare con pochi overhead. Inoltre offre un&#8217;interfaccia web per vedere i report statistici ed effettuare diverse operazioni. ... <a title="Un proxy caching standalone per apt" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2018/01/30/un-proxy-caching-standalone-apt/" aria-label="Per saperne di più su Un proxy caching standalone per apt">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Apt-cacher-ng è u<span id="result_box" class="" lang="it"><span class="">n proxy cacher</span> s<span class="">pecializzato per i file dei pacchetti delle distribuzioni Debian (e basate su Debian) ma ma anche per altri pacchetti.</span></span></p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; un sistema ben ottimizzato che utilizza funzioni di sistema native (mmap, sendfile) per funzionare con pochi overhead. Inoltre offre un&#8217;interfaccia web per vedere i report statistici ed effettuare diverse operazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;installazione basta:</p>



<pre class="wp-block-preformatted"><code>apt-get install apt-cacher-ng</code></pre>



<p class="wp-block-paragraph">Questo avvierà automaticamente il servizio sulla porta <strong>3142</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per proteggere l&#8217;accesso con username/password si può far riferimento al file <strong>/etc/apt-cacher-ng/security.conf</strong> ed in particolare al parametro <strong>AdminAuth</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la configurazione dei &#8220;client&#8221; basterà richiamare nel browser il servizio e seguire le istruzioni. Se ad esempio è installato sull&#8217;IP <strong>10.10.10.10</strong>, basterà richiamare nel browser <strong>10.10.10.10:3142</strong>, mentre all&#8217;indirizzo <strong>http://10.10.10.10:3142/acng-report.html</strong> saranno disponibili le statistiche.<br>In breve, la soluzione più semplice sarà creare il file <strong>/etc/apt/apt.conf.d/00proxy</strong> ed inserire il riferimento al server con apt-cacher-ng, es:</p>



<pre class="wp-block-preformatted"><code>Acquire::http::Proxy "http://10.10.10.10:3142";</code></pre>



<p class="wp-block-paragraph">Il file di configurazione è disponibile all&#8217;indirizzo <strong>/etc/apt-cacher-ng/acng.conf</strong> ed è possibile configurare diverse impostazioni, tra cui la porta, gli IP a cui consentire la connessione, etc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">enjoy!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>apt-cacher: apt-get update e l&#8217;errore &#8220;data and signature failed&#8221; &#8220;NODATA&#8221;</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2016/06/07/apt-get-update-lerrore-data-and-signature-failed-nodata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2016 09:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Debian]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[apt-cacher]]></category>
		<category><![CDATA[apt-get]]></category>
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					<description><![CDATA[Se durante una procedura di apt-get update fatto attraverso un proxy apt-cacher (nel seguente caso con IP 10.109.66.30) riscontrate un errore del tipo: [crayon-6a7c152033fb4310698938/] significa che apt-cacher non sta funzionando correttamente. In genere basta cancellare nella sottocartella headers della cartella &#8220;cache_dir&#8221; di apt-cacher il file segnalato nel messaggio di errore. La cache_dir si può trovare ... <a title="apt-cacher: apt-get update e l&#8217;errore &#8220;data and signature failed&#8221; &#8220;NODATA&#8221;" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2016/06/07/apt-get-update-lerrore-data-and-signature-failed-nodata/" aria-label="Per saperne di più su apt-cacher: apt-get update e l&#8217;errore &#8220;data and signature failed&#8221; &#8220;NODATA&#8221;">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se durante una procedura di <strong>apt-get update</strong> fatto attraverso un proxy <strong>apt-cacher</strong> (nel seguente caso con IP 10.109.66.30) riscontrate un errore del tipo:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">Scaricamento di:1 http://10.109.66.30 jessie InRelease [134 kB]
100% [1 InRelease gpgv 134 kB] [In attesa degli header]Splitting up /var/lib/apt/lists/partial/10.109.66.30_apt-cacher_debian.fastweb.it_debian_dists_jessie_InRelease into data and Ign http://10.109.66.30 jessie InRelease
E: Errore GPG: http://10.109.66.30 jessie InRelease: Il file con la firma in chiaro non è valido, ottenuto "NODATA" (la rete richiede autenticazione?)</pre><p></p>
<p>significa che <strong>apt-cacher</strong> non sta funzionando correttamente. In genere basta cancellare nella sottocartella <strong>headers</strong> della cartella &#8220;cache_dir&#8221; di <strong>apt-cacher</strong> il file segnalato nel messaggio di errore. </p>
<p>La <strong>cache_dir</strong> si può trovare nel file di configurazione <strong>/etc/apt-cacher/apt-cacher.conf</strong></p>
<p>Sempre facendo riferimento al precedente esempio, il file da cancellare sarà:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">/var/cache/apt-cacher/headers/debian.fastweb.it_debian_dists_jessie_InRelease</pre><p>perché l&#8217;errore viene indicato in:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">/var/lib/apt/lists/partial/10.109.66.30_apt-cacher_<strong>debian.fastweb.it_debian_dists_jessie_InRelease</strong></pre><p>In alternativa, soprattutto se apt-cacher è attivo da molto e si vuole dare una svecchiata, si può cancellare per intero il contenuto della cartella <strong>cache_dir</strong> in modo che al successivo <strong>apt-get update</strong> da parte di un client venga ricreata.</p>
<p>enjoy!</p>
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		<title>Debian: Un repository centralizzato per apt</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2012/09/18/debian-un-repository-centralizzato-per-apt/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2012 09:16:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Debian]]></category>
		<category><![CDATA[apt-cacher]]></category>
		<category><![CDATA[apt-get]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono diversi sistemi per creare un repository centralizzato per gli aggiornamenti delle proprie Linux Box, che consentono di risparmiare tempo e traffico verso la rete esterna. Va da se che avendo una connessione lenta, oppure molte macchine locali da aggiornare, è sicuramente una soluzione da considerare. Per questa cosa, sicuramente una valida soluzione è ... <a title="Debian: Un repository centralizzato per apt" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2012/09/18/debian-un-repository-centralizzato-per-apt/" aria-label="Per saperne di più su Debian: Un repository centralizzato per apt">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono diversi sistemi per creare un repository centralizzato per gli aggiornamenti delle proprie Linux Box, che consentono di risparmiare tempo e traffico verso la rete esterna. Va da se che avendo una connessione lenta, oppure molte macchine locali da aggiornare, è sicuramente una soluzione da considerare.</p>
<p>Per questa cosa, sicuramente una valida soluzione è <strong>apt-cacher.</strong> Su Debian, basta installare il pacchetto sulla Linux Box che si utilizzerà come repository:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">apt-get install apt-cacher</pre><p></p>
<p>Dopo aver installato apt-cacher, se si ha anche apache, non c&#8217;è altro da fare che riavviare apache:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">/etc/init.d/apache2 restart</pre><p></p>
<p>e poi richiamare nel proprio browser <strong>http://xxx.xxx.xxx.xxx/apt-cacher/</strong> dove <strong>xxx.xxx.xxx.xxx</strong> è ovviamente l&#8217;IP o il FQDN del nostro repository. Se viene visualizzata una <strong>pagina di riepilogo </strong>di apt-cacher, abbiamo praticamente completato la configurazione.</p>
<p>Nella pagina di riepilogo, vengono anche indicate le istruzioni per la configurazione dei vari &#8220;client&#8221;. In pratica basterà modificare il contenuto del file <strong>/etc/apt/sources.list</strong> ed inserire il riferimento al server apt-cacher come spiegato nella pagina di riepilogo.</p>
<p>Una cosa impostante. A differenza di altre soluzioni, apt-cacher non effettua un mirror dei repository ufficiali, ma salva una copia dei pacchetti richiesti dai vari client e li distribuisce quando un nuovo client ne fa richiesta. Non ci sono problemi per quanto riguarda la versione Debian che si usa come client, perché modificato il relativo sources.list, il nostro repository scaricherà i corretti pacchetti per le varie versioni.</p>
<p>enjoy!</p>
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