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	<title>log &#8211; SMsoft &#8211; informatica e dintorni</title>
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	<description>consigli settimanali su MacOS, GNU/Linux ed Open Source</description>
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		<title>Debian 12 (bookworm), dove sono finiti i log?</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2023/12/05/debian-12-bookworm-dove-sono-finiti-i-log/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2023 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Debian]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[journalctl]]></category>
		<category><![CDATA[log]]></category>
		<category><![CDATA[rsyslog]]></category>
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					<description><![CDATA[In Debian 12 non sono più presenti molti dei file di log che siamo abituati a vedere in /var/log, ad esempio &#8220;tail -f /var/log/syslog&#8221; darà un classico errore di file non esistente: tail: cannot open '/var/log/syslog' for reading: No such file or directory Questo accade perché rsyslog è stato sostituito da journald (journalctl) ed il ... <a title="Debian 12 (bookworm), dove sono finiti i log?" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2023/12/05/debian-12-bookworm-dove-sono-finiti-i-log/" aria-label="Per saperne di più su Debian 12 (bookworm), dove sono finiti i log?">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In Debian 12 non sono più presenti molti dei file di log che siamo abituati a vedere in <strong>/var/log</strong>, ad esempio &#8220;<strong>tail -f /var/log/syslog</strong>&#8221; darà un classico errore di file non esistente:</p>



<pre class="wp-block-preformatted">tail: cannot open '/var/log/syslog' for reading: No such file or directory</pre>



<p class="wp-block-paragraph">Questo accade perché <strong>rsyslog</strong> è stato sostituito da <strong>journald</strong> (<strong>journalctl</strong>) ed il nuovo servizio di gestione dei log è <strong>systemd-journald</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dove si trovano i file di log? Come fare quindi a visualizzare i nuovi file di log? In realtà non ci sono più dei file fisici da aprire, ma va utilizzato il comando <strong>journalctl</strong> ovvero il frontend per <strong>systemd-journald</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo alcuni comandi di esempio per l&#8217;utilizzo di journalctl.</p>



<pre class="wp-block-preformatted">journalctl: visualizza l'intero registro di sistema.
journalctl -e: mostra gli ultimi messaggi
journalctl -f: segue il registro di sistema in tempo reale, simile a tail -f /var/log/syslog
journalctl -b: visualizza il registro dell'ultimo processo di avvio.
journalctl -u servicename: visualizza il registro per un servizio systemd, ad es. journalctl -u apache2.service
journalctl –since=yesterday: visualizza il registro da ieri.</pre>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, quello che primva veniva fatto con </p>



<pre class="wp-block-code"><code>tail -f /var/log/syslog </code></pre>



<p class="wp-block-paragraph">ora va fatto con:</p>



<pre class="wp-block-code"><code>journalctl -ef</code></pre>



<p class="wp-block-paragraph">pppure quello che prima si faceva con </p>



<pre class="wp-block-code"><code>tail -f /var/log/auth.log </code></pre>



<p class="wp-block-paragraph">ora va fatto con</p>



<pre class="wp-block-code"><code>journalctl -f -u ssh.service</code></pre>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>journald</strong> memorizza i messaggi di registro in un file in formato binario e si trova in /<strong>var/log/journal</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad ogni modo, è ancora possibile utilizzare il pacchetto <strong>rsyslog</strong> su Debian 12. Se, per qualche motivo particolare vi occorre, si può installare con:</p>



<pre class="wp-block-code"><code>apt install rsyslog</code></pre>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver installato <strong>rsyslog</strong>, syslog viene avviato in automatico con l&#8217;avvio del sistema. Per le informazioni sullo stato:</p>



<pre class="wp-block-code"><code>systemctl status rsyslog</code></pre>



<p class="wp-block-paragraph">In questo caso, ricordo che anche <strong>systemd-journald</strong> continuerà a registrare i log e quindi i log verranno scritti due volte su disco.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">enjoy!</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Abilitare il log di tutte le query MySQL per uso debug</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2018/04/03/abilitare-il-log-di-tutte-le-query-mysql-per-uso-debug/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 08:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Debian]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[MySQL]]></category>
		<category><![CDATA[general-log]]></category>
		<category><![CDATA[log]]></category>
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					<description><![CDATA[Stavo installando un CMS di terze parti e non riuscivamo a capire come mai non funzionasse a dovere. Dopo alcuni test ho avuto il sospetto che qualche query non fosse compatibile con lo &#8220;strict mode&#8221; di MySQL, ma per verificare senza il supporto dello sviluppatore, che fare? Ecco come abilitare il log di tutte le ... <a title="Abilitare il log di tutte le query MySQL per uso debug" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2018/04/03/abilitare-il-log-di-tutte-le-query-mysql-per-uso-debug/" aria-label="Per saperne di più su Abilitare il log di tutte le query MySQL per uso debug">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo installando un CMS di terze parti e non riuscivamo a capire come mai non funzionasse a dovere. Dopo alcuni test ho avuto il sospetto che qualche query non fosse compatibile con lo &#8220;strict mode&#8221; di MySQL, ma per verificare senza il supporto dello sviluppatore, che fare?</p>
<p>Ecco come abilitare il log di tutte le query per poi eseguirle manualmente e verificare cosa accade.</p>
<p>Aprire il file di configurazione MySQL <strong>/etc/mysql/mysql.conf.d/mysqld.cnf</strong> ed inserire:</p>
<p><code>general-log=1<br />
log-raw=1<br />
general-log-file=/var/log/mysql/general.log</code></p>
<p>Riavviare mysql:<br />
<code>service mysql restart</code></p>
<p>e controllare il file con tutte le query:<br />
<code>tail -f /var/log/mysql/general.log</code></p>
<p>enjoy!</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Come creare un file di log tipo Apache in PHP</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2017/06/06/creare-un-file-log-tipo-apache-php/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2017 08:30:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Html e PHP]]></category>
		<category><![CDATA[access]]></category>
		<category><![CDATA[apache]]></category>
		<category><![CDATA[log]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
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					<description><![CDATA[In alcuni casi potrebbe non essere possibile accedere ai files di log di apache ma sarebbe utile per capire le richieste ricevute dal sito. Se il nostro sito è in PHP, è possibile usare un piccolo snippet per simulare questa funzionalità. Basta aggiungere all&#8217;inizio del file index.php (quello che visualizza i contenuti del sito), il ... <a title="Come creare un file di log tipo Apache in PHP" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2017/06/06/creare-un-file-log-tipo-apache-php/" aria-label="Per saperne di più su Come creare un file di log tipo Apache in PHP">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In alcuni casi potrebbe non essere possibile accedere ai files di log di apache ma sarebbe utile per capire le richieste ricevute dal sito. Se il nostro sito è in PHP, è possibile usare un piccolo snippet per simulare questa funzionalità.</p>
<p>Basta aggiungere all&#8217;inizio del file index.php (quello che visualizza i contenuti del sito), il seguente codice:<br />
<code>$log = fopen(".access.log.txt","a");<br />
fwrite($log,getenv("REMOTE_ADDR")." - - ".date(DATE_ATOM)." ".getenv("REQUEST_URI")." ".getenv("HTTP_USER_AGENT")." ".getenv("HTTP_REFERER")."\n");<br />
fclose($log);<br />
chmod(".access.log.txt", 0600);</code></p>
<p>ATTENZIONE: il file può diventare molto grande nel caso il sito abbia tanti accessi, consiglio quindi di usare questa funzionalità solo per <strong>brevi periodi</strong> di debug.</p>
<p>enjoy!</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Linux: Loggare le richieste http (porta 80) in uscita</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2017/03/14/linux-loggare-le-richieste-http-porta-80-uscita/</link>
					<comments>https://blog.smsoft.it/2017/03/14/linux-loggare-le-richieste-http-porta-80-uscita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Mar 2017 08:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Debian]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[log]]></category>
		<category><![CDATA[outgoing]]></category>
		<category><![CDATA[tcpflow]]></category>
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					<description><![CDATA[Recentemente mi è capitato di dover capire quali fossero le richieste HTTP che gli scripts php di un server linux facevano verso l&#8217;esterno. La soluzione più veloce è usare tcpflow. Questa una richiesta di esempio che potete modificare a vostro piacimento: tcpflow -p -c -i eth0 port 80 &#124; grep -oE '(GET&#124;POST&#124;HEAD) .* HTTP/1.[01]&#124;Host: .*' ... <a title="Linux: Loggare le richieste http (porta 80) in uscita" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2017/03/14/linux-loggare-le-richieste-http-porta-80-uscita/" aria-label="Per saperne di più su Linux: Loggare le richieste http (porta 80) in uscita">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente mi è capitato di dover capire quali fossero le richieste HTTP che gli scripts php di un server linux facevano verso l&#8217;esterno.</p>
<p>La soluzione più veloce è usare <strong>tcpflow</strong>. Questa una richiesta di esempio che potete modificare a vostro piacimento:</p>
<p><code>tcpflow -p -c -i eth0 port 80 | grep -oE '(GET|POST|HEAD) .* HTTP/1.[01]|Host: .*'</code></p>
<p>enjoy!</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Estrarre i logs di apache tra due date/orari</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2012/03/31/estrarre-i-logs-di-apache-tra-due-dateorari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 09:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Debian]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[apache]]></category>
		<category><![CDATA[awk]]></category>
		<category><![CDATA[log]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si lavora su server web con decine di migliaia di accessi al giorno, si arriva facilmente a file di log di diversi GigaByte. Controllare file di questa dimensione è praticamente impossibile. In questo caso ci viene in aiuto awk, che consente di estrapolare facilmente delle strighe, con determinati requisiti, da un file. Se, ad ... <a title="Estrarre i logs di apache tra due date/orari" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2012/03/31/estrarre-i-logs-di-apache-tra-due-dateorari/" aria-label="Per saperne di più su Estrarre i logs di apache tra due date/orari">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si lavora su server web con decine di migliaia di accessi al giorno, si arriva facilmente a file di log di diversi GigaByte. Controllare file di questa dimensione è praticamente impossibile.<br />
In questo caso ci viene in aiuto <strong>awk</strong>, che consente di estrapolare facilmente delle strighe, con determinati requisiti, da un file.<br />
Se, ad esempio, il file di log si chiama <strong>access.log</strong> e vogliamo estrarre dati dalle <strong>18:05</strong> alle <strong>20:11</strong> del <strong>27 Marzo 2012</strong> inserendoli nel file <strong>log_estratti.txt</strong>, possiamo usare il seguente comando:</p>
<p></p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">awk '/27\/Mar\/2012:18:05:/, /27\/Mar\/2012:20:11:/' access.log >log_estratti.txt</pre><p></p>
<p>Ricordo inoltre un precedente post che spiega come <a href="http://blog.smsoft.it/2011/09/20/estrarre-una-parte-di-file-da-linux-bash-con-sed/">Estrarre una parte di file da Linux bash con sed</a></p>
<p>enjoy!</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>OSX: L&#8217;elenco dei files scaricati viene conservato dal Sistema Operativo</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2012/02/15/osx-lelenco-dei-files-scaricati-viene-conservato-dal-sistema-operativo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:39:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MacOS]]></category>
		<category><![CDATA[downloads]]></category>
		<category><![CDATA[log]]></category>
		<category><![CDATA[QuarantineEvents]]></category>
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					<description><![CDATA[Il titolo potrebbe non essere molto chiaro, allora cerco di spiegarlo. Il nostro OSX (Snow o Lion) conserva l&#8217;elenco dei files scaricati in un file SQLite. In particolare ~/Library/Preferences/com.apple.LaunchServices.QuarantineEventsV2 per Lion e ~/Library/Preferences/com.apple.LaunchServices.QuarantineEvents per Snow Leopard. Si tratta di un file in formato SQLite e quindi può essere visto/modificato con un client SQLite. Questo potrebbe ... <a title="OSX: L&#8217;elenco dei files scaricati viene conservato dal Sistema Operativo" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2012/02/15/osx-lelenco-dei-files-scaricati-viene-conservato-dal-sistema-operativo/" aria-label="Per saperne di più su OSX: L&#8217;elenco dei files scaricati viene conservato dal Sistema Operativo">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il titolo potrebbe non essere molto chiaro, allora cerco di spiegarlo.</p>
<p>Il nostro OSX (Snow o Lion) conserva l&#8217;elenco dei files scaricati in un file SQLite. In particolare <strong>~/Library/Preferences/com.apple.LaunchServices.QuarantineEventsV2</strong> per Lion e <strong>~/Library/Preferences/com.apple.LaunchServices.QuarantineEvents</strong> per Snow Leopard.</p>
<p>Si tratta di un file in formato SQLite e quindi può essere visto/modificato con un client SQLite. Questo potrebbe causare qualche problema, perché il file è consultabile (con gli opportuni permessi che non sto qui a spiegare) e potrebbe contenere dati che non si vogliono rendere noti.</p>
<p>Anche se non ci sono informazioni ufficiali, sembrerebbe che si possa tranquillamente cancellare.</p>
<p>Se vi interessa, potete anche scaricare un semplice <a href="http://bin.luo.ma/showdownloads.sh" target="_blank" rel="noopener">Script per la visualizzazione dei downloads</a> scritto in bash. Per farlo funzionare, basterà assegnargli i permessi dopo averlo scaricato:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">chmod 755 showdownloads.sh
./showdownloads.sh</pre><p></p>
<p>enjoy!</p>
]]></content:encoded>
					
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