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	<title>MAC &#8211; SMsoft &#8211; informatica e dintorni</title>
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	<description>consigli settimanali su MacOS, GNU/Linux ed Open Source</description>
	<lastBuildDate>Tue, 19 Apr 2016 09:30:51 +0000</lastBuildDate>
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		<title>OSX: Come disabilitare/ritardare momentaneamente lo stop del Mac</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2016/04/19/osx-come-disabilitareritardare-momentaneamente-lo-stop-del-mac/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 09:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MacOS]]></category>
		<category><![CDATA[caffeinate]]></category>
		<category><![CDATA[MAC]]></category>
		<category><![CDATA[stop]]></category>
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					<description><![CDATA[Come da impostazioni nella sezione Risparmio energetico, il Mac, dopo il periodo previsto, va in stop. Per disabilitare momentaneamente tale funzionamento, si può usare il comando [crayon-6a7d02c8165d2297040018/] direttamente nel terminale. Digitando il comando senza parametri, il Mac non va più in stop. E possibile anche specificare dopo quanto tempo mandare in stop il Mac, aggiungendo ... <a title="OSX: Come disabilitare/ritardare momentaneamente lo stop del Mac" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2016/04/19/osx-come-disabilitareritardare-momentaneamente-lo-stop-del-mac/" aria-label="Per saperne di più su OSX: Come disabilitare/ritardare momentaneamente lo stop del Mac">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come da impostazioni nella sezione <strong>Risparmio energetico</strong>, il Mac, dopo il periodo previsto, va in stop.</p>
<p>Per disabilitare momentaneamente tale funzionamento, si può usare il comando </p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">caffeinate</pre><p> direttamente nel terminale. Digitando il comando senza parametri, il Mac non va più in stop.<br />
E possibile anche specificare dopo quanto tempo mandare in stop il Mac, aggiungendo il parametro <strong>-t</strong>, es:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">caffeinate -t 3600</pre><p>si ritarda lo stop di 3600 secondi.</p>
<p>enjoy!</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Crash di Safari per Mac e iOS di oggi 27 gennaio 2016</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2016/01/27/crash-di-safari-per-mac-e-ios-di-oggi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 09:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[crash]]></category>
		<category><![CDATA[IOS]]></category>
		<category><![CDATA[MAC]]></category>
		<category><![CDATA[Safari]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi avete notato che Safari per Mac e iOS va in crash quando provate a digitare nella barra degli url? Si tratta di un problema sui server Apple che si occupano di fornire suggerimenti sulle ricerche. Sul Mac bisogna andare in Preferenze -> Cerca e togliere il segno di spunta a “Includi suggerimenti Safari”. Su ... <a title="Crash di Safari per Mac e iOS di oggi 27 gennaio 2016" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2016/01/27/crash-di-safari-per-mac-e-ios-di-oggi/" aria-label="Per saperne di più su Crash di Safari per Mac e iOS di oggi 27 gennaio 2016">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi avete notato che Safari per Mac e iOS va in crash quando provate a digitare nella barra degli url?<br />
Si tratta di un problema sui server Apple che si occupano di fornire suggerimenti sulle ricerche.<br />
Sul Mac bisogna andare in Preferenze -> Cerca e togliere il segno di spunta a “Includi suggerimenti Safari”.<br />
Su IOS, basta accedere ad Impostazioni -> Safari e disattivare l’omologa opzione “Suggerimenti di Safari”.</p>
<p>enjoy!</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa usano alla Genius Bar di Apple per la verifica dei Mac?</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2013/04/09/cosa-usano-alla-genius-bar-di-apple-per-la-verifica-dei-mac/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 09:24:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MacOS]]></category>
		<category><![CDATA[Data Resque 3]]></category>
		<category><![CDATA[Drive Genius 3]]></category>
		<category><![CDATA[Genius Bar]]></category>
		<category><![CDATA[MAC]]></category>
		<category><![CDATA[OSX]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra i vari software che utilizzano alla Genius Bar di Apple per verificare il funzionamento del vostro Mac, c&#8217;è anche Drive Genius 3, un software sviluppato da prosofteng, gli stessi sviluppatori di Data Resque 3, il famoso software per il recupero dati su disco. Pertanto, per un check preliminare del vostro Mac, ora sapete cosa ... <a title="Cosa usano alla Genius Bar di Apple per la verifica dei Mac?" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2013/04/09/cosa-usano-alla-genius-bar-di-apple-per-la-verifica-dei-mac/" aria-label="Per saperne di più su Cosa usano alla Genius Bar di Apple per la verifica dei Mac?">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i vari software che utilizzano alla Genius Bar di Apple per verificare il funzionamento del vostro Mac, c&#8217;è anche <a href="http://www.prosofteng.com/products/drive_genius.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Drive Genius 3</a>, un software sviluppato da prosofteng, gli stessi sviluppatori di <a href="http://www.prosofteng.com/products/data_rescue.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Data Resque 3</a>, il famoso software per il recupero dati su disco.</p>
<p>Pertanto, per un check preliminare del vostro Mac, ora sapete cosa usare.</p>
<p>enjoy!</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Configurare un server Debian pptp per connessioni da iPhone</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2012/07/19/configurare-un-server-debian-pptp-per-connessioni-da-iphone/</link>
					<comments>https://blog.smsoft.it/2012/07/19/configurare-un-server-debian-pptp-per-connessioni-da-iphone/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 09:21:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Debian]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[MacOS]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[MAC]]></category>
		<category><![CDATA[pptpd]]></category>
		<category><![CDATA[vpn]]></category>
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					<description><![CDATA[Attivare un server VPN pptp su Debian che permette anche la connessione da dispositivi iPhone e iPad è abbastanza semplice. Vediamo i passi da seguire: Installazione del server PoPToP: [crayon-6a7d02c816f2f433017549/] che installera anche il pacchetto ppp. Ora bisogna modificare il file /etc/pptpd.conf assicurandoci di avere attive le seguenti direttive: [crayon-6a7d02c816f3d751751652/] Ora bisogna impostare i DNS ... <a title="Configurare un server Debian pptp per connessioni da iPhone" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2012/07/19/configurare-un-server-debian-pptp-per-connessioni-da-iphone/" aria-label="Per saperne di più su Configurare un server Debian pptp per connessioni da iPhone">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Attivare un server VPN pptp su Debian che permette anche la connessione da dispositivi iPhone e iPad è abbastanza semplice. Vediamo i passi da seguire:</p>
<p>Installazione del server PoPToP:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">aptitude install pptpd</pre><p>che installera anche il pacchetto ppp.</p>
<p>Ora bisogna modificare il file <strong>/etc/pptpd.conf</strong> assicurandoci di avere attive le seguenti direttive:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">option /etc/ppp/pptpd-options
logwtmp
localip 192.168.0.1
remoteip 192.168.0.10-20</pre><p></p>
<p>Ora bisogna impostare i DNS nel file <strong>/etc/ppp/pptpd-option</strong>, in particolare le direttive ms-wins e ms-dns con il proprio server DNS, es:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">ms-wins XXX.XX.XXX.XXX
ms-dns  XXX.XX.XXX.XXX</pre><p></p>
<p>Ora bisogna configurare i dati di connessione dei vari account in <strong>/etc/ppp/chap-secrets</strong>. Ad esempio per creare un account con username &#8220;pippo&#8221; e password &#8220;pwd&#8221; bisognerà creare una riga come la seguente:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">pippo  pptpd   pwd   *</pre><p></p>
<p>Ora riavviamo pptp con:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">/etc/init.d/pptpd restart</pre><p>Bene, per finire bisogna attivare l&#8217;IP Forwarding inserendo in <strong>/etc/sysctl.conf</strong> la direttiva:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">net.ipv4.ip_forward=1</pre><p>poi eseguire:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">sysctl -p</pre><p></p>
<p><strong>ATTENZIONE</strong>: Nel caso sia necessario raggiungere anche altri PC nella rete in cui è attivo il server pptp, allora è necessario abilitare il server al routing verso tali PC. Per farlo, basta aggiungere al file di configurazione del firewall (nel mio caso apf-firewall: <strong>/etc/apf/postroute.rules</strong>) le seguenti direttive per l&#8217;attivazione del masquerading:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">#pptp routing
$IPT -t nat -A POSTROUTING -s 192.168.0.0/16 -o eth0 -j MASQUERADE</pre><p>e questo <strong>per ogni interfaccia</strong> per cui va abilitato il routing.<br />
Ricordo inoltre che deve essere attiva la connessione per il protocollo <strong>GRE (47)</strong> e per la porta <strong>1723</strong>. Nel caso di apf-firewall, basta aggiungere in <strong>/etc/apf/postroute.rules</strong> la direttiva:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">#GRE Protocol
$IPT -A INPUT -p 47 -j ACCEPT</pre><p>e nel file <strong>/etc/apf/conf.apf</strong> la porta 1723 alla direttiva <strong>IG_TCP_CPORTS</strong>.</p>
<h4>Configurazione iPhone</h4>
<p>Per la configurazione della VPN sull&#8217;iPhone, basterà creare una nuova entry dal menu &#8220;Impostazioni&#8221; -&gt; &#8220;Generali&#8221; -&gt; &#8220;Rete&#8221; -&gt; &#8220;VPN&#8221; -&gt; &#8220;Aggiungi config. VPN&#8230;&#8221;, scegliere PPTP ed inserire <strong>Descrizione</strong> (es: &#8220;Debian VPN&#8221;), <strong>Server</strong> (l&#8217;indirizzo IP del server Debian), <strong>Account</strong> (l&#8217;username), <strong>Password</strong> (la relativa password), lasciare il resto invariato e premere sul pulsante &#8220;Salva&#8221; in alto.</p>
<h4>Loggin accessi</h4>
<p>Per attivare il log con gli accessi, basta aggiungere il seguente codice nei file <strong>/etc/ppp/ip-up</strong> e <strong>/etc/ppp/ip-down</strong>:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">PID=$(cat /var/run/$PPP_IFACE.pid)
if [ $PID ]; then
    PROCCESS="$(last | grep ppp | grep still | grep $PPP_IFACE)"
    NAME=$(echo $PROCCESS |cut -d' ' -f1)
  # uncomment for logout on duplicate login
  #  NUMLOGINS="$(last | grep ppp | grep still | grep -c $NAME' ')"
  #  if [ $NUMLOGINS -gt 1 ]; then
  #      kill $PID
  #  fi
fi

# If /var/log/ppp-ipupdown.log exists use it for logging.
if [ -e /var/log/ppp-ipupdown.log ]; then
  exec >> /var/log/ppp-ipupdown.log 2>&1
  echo $0 $@ $NAME
  echo
fi</pre><p></p>
<p>enjoy!</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Controllare e rimuovere il trojan FlashBack dal proprio Mac</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2012/04/06/controllare-e-rimuovere-il-trojan-flashback-dal-proprio-mac/</link>
					<comments>https://blog.smsoft.it/2012/04/06/controllare-e-rimuovere-il-trojan-flashback-dal-proprio-mac/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 06:26:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MacOS]]></category>
		<category><![CDATA[FlashBack]]></category>
		<category><![CDATA[MAC]]></category>
		<category><![CDATA[Trojan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.smsoft.it/?p=1827</guid>

					<description><![CDATA[In questi giorni si parla molto del trojan FlashBack,&#160;variante del Trojan OSX/Flashback.K,&#160; che avrebbe infettato perecchi Mac. In Italia solo pochissimi sono stati infettati. Tanto per chiarezza, il trojan utilizza una vulnerabilità Java ed Apple ha rilasciato una versione (per Lion ben due) aggiornata del software. Segue una breve procedura, rilasciata da&#160;F-Secure,&#160; per verificare se ... <a title="Controllare e rimuovere il trojan FlashBack dal proprio Mac" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2012/04/06/controllare-e-rimuovere-il-trojan-flashback-dal-proprio-mac/" aria-label="Per saperne di più su Controllare e rimuovere il trojan FlashBack dal proprio Mac">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni si parla molto del trojan FlashBack,&nbsp;variante del Trojan OSX/Flashback.K,&nbsp; che avrebbe infettato perecchi Mac. In Italia solo pochissimi sono stati infettati.</p>
<p>Tanto per chiarezza, il trojan utilizza una vulnerabilità Java ed Apple ha rilasciato una versione (per Lion ben due) aggiornata del software.</p>
<p>Segue una breve procedura, rilasciata da&nbsp;F-Secure,&nbsp; per verificare se il proprio Mac è stato contagiato ed eventualmente rimuovere il virus:</p>
<ol>
<li>Aprire il terminale e digitare<pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">"]defaults read /Applications/Safari.app/Contents/Info LSEnvironment</pre></li>
<li>Se si riceve un messaggio simile a <strong>The domain/default pair of (/Applications/Safari.app/Contents/Info, LSEnvironment) does not exist</strong> non si è infetti.</li>
<li>In alternativa, prendete nota dei codici <strong>DYLD_INSERT_LIBRARIES</strong> e premere nuovamente invio</li>
<li>Se i file vengono effettivamente trovati, digitare<pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">"]grep -a -o '__ldpath__[ -~]*' %percorso_del_punto_3%</pre>
<p>e prendere nota del valore di fianco a <strong>__ldpath__</strong></li>
<li>Eseguire i comandi</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">"]sudo defaults delete /Applications/Safari.app/Contents/Info LSEnvironment</pre><p>
<p>e</p>
<p></p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">"]sudo chmod 644 /Applications/Safari.app/Contents/Info.plist</pre><p></p>
<p>cancellando poi i file trovati nel terzo punto e nel quarto. Il comando <strong>sudo</strong>chiederà di inserire la password di amministratore.</li>
<li>Eseguire il comando</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">"]defaults read ~/.MacOSX/environment DYLD_INSERT_LIBRARIES</pre><p>
<p>e, se si riceve un messaggio simile a <strong>The domain/default pair of (/Users/xxx/.MacOSX/environment, DYLD_INSERT_LIBRARIES) does not exist</strong> il virus è stato correttamente rimosso. In caso contrario, eseguire nuovamente</p>
<p></p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">"]grep -a -o '__ldpath__[ -~]*' %percorso_del_punto 4%</pre><p></p>
<p>prendendo nota dei valori.</li>
<li>Dopo aver eseguito</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">"]defaults delete ~/.MacOSX/environment DYLD_INSERT_LIBRARIES
launchctl unsetenv DYLD_INSERT_LIBRARIES</pre><p>
<p>cancellare i file indicati nei punti precedenti.</li>
</ol>
<p>enjoy!</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Reset delle password su MAC OSX</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2011/01/05/reset-delle-password-su-mac-osx/</link>
					<comments>https://blog.smsoft.it/2011/01/05/reset-delle-password-su-mac-osx/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 09:14:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MacOS]]></category>
		<category><![CDATA[dscl]]></category>
		<category><![CDATA[MAC]]></category>
		<category><![CDATA[OSX]]></category>
		<category><![CDATA[passwd]]></category>
		<category><![CDATA[password]]></category>
		<category><![CDATA[root]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; possibile effettuare il reset delle password degli utenti su OSX con pochi semplici passaggi: Accendere il Mac. Quando sentite il classico suono di accensione dei prodotti Apple (o comunque appena viene visualizzato lo sfondo grigio), premere i pulsanti Mela+S (cmd +S) sulla tastiera per attivare la modalità single-user. Anche se non è necessario, è ... <a title="Reset delle password su MAC OSX" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2011/01/05/reset-delle-password-su-mac-osx/" aria-label="Per saperne di più su Reset delle password su MAC OSX">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; possibile effettuare il reset delle password degli utenti su OSX con pochi semplici passaggi:</p>
<ol>
<li>Accendere il Mac.</li>
<li>Quando sentite il classico suono di accensione dei prodotti Apple (o  comunque appena viene visualizzato lo sfondo grigio), premere i pulsanti  Mela+S (cmd +S) sulla tastiera per attivare la modalità single-user.</li>
<li>Anche se non è necessario, è opportuno effettuare un check della consistenza dei dati sul disco. Al prompt digitare<br />
<pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">fsck -fy</pre><br />
e premere Invio. Bisogna ora attendere il la fine del check.</li>
<li>Digitare<br />
<pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">mount -uw /</pre><br />
e premere invio.</li>
<li>Digitare<br />
<pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">launchctl load /System/Library/LaunchDaemons/com.apple.DirectoryServices.plist</pre><br />
e premere invio.</li>
<li>Digitare<br />
<pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">ls /Users</pre><br />
e premere invio per avere l&#8217;elenco degli utenti del sistema.</li>
<li>Digitare<br />
<pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">dscl . -passwd /Users/username password</pre><br />
dove &#8220;<strong>username</strong>&#8221; sarà l&#8217;utente per cui modificare la password e chiaramente &#8220;<strong>password</strong>&#8221;  la nuova password per l&#8217;utente. Premere Invio.</li>
<li>Digitare infine<br />
<pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">reboot</pre><br />
e premere invio.</li>
</ol>
<p>enjoy</p>
]]></content:encoded>
					
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