Innanzitutto voglio ripetere una frase che probabilmente avrete letto spesso, se usato Linux abitualmente, ovvero “Tutto è un file su Linux“. Se non avete mai avuto modo di approfondire e viresta qualche dubbio in proposito, vi consiglio di farlo per avere più chiaro il funzionamento di un sistema Linux Baased.
Veniamo a noi: un disco più rimpirsi per via della dimensione dei contenuti (data blocks) ma anche per la “quantità” di contenuti (inodes), nel senso che ogni disco ha la possibilità di memorizzare una certa quantità di file, superati questi non è possibile creare nuovi file.
E qui entrano in gioco di inodes. Gli inodes sono rappresentati da numeri e sono sempre unici per ogni diversa partizione (se abbiamo due partizioni, troveremo ad esempio l’inode 2 su entrambe e così via), Per identificare in maniera univoca un file o una cartella (che alla fine è sempre un file), si ha necessità di conoscere l’inode e il dispositivo (la partizione del disco).
Come anticipato, i contneuti vengono memorizzati nei data block, mentre l’inode contiene le seguenti informazioni:
- Permessi
- Owner ID
- Group ID
- Dimensione del file
- Numero di hard links al file
- Data dell’ultimo accesso
- Data dell’ultima modifica
- Data dell’ultima modifica dell’inode
Il numero di data block viene stabilito al momento della formattazione di un disco ed una volta fatto non è possibile aumentare il numero di inodes o il numero di disk block di una partizione (chiaramente parliamo di un disco fisico completamente formattato, non si sistemi di virtualizzazione).
Se avete letto fino ad ora, forse vi starete chiedendo dove viene salvato il nome del file… Il nome dle file viene memorizzato nella directory ovvero una sorta di elenco che contiene i filename nella directory ed il corrispondente inode. Le prime due entry di ogni directory, sono sempre “.” e “..” ovvero il puntamento all’inode della cartella corrente ed all’inode della cartella precedente.
E siamo arrivati a come trovare la cartella che contiene un numero di inodes più alto, utile nel caso il sistema non consenta più di creare nuovi file anche se c’è ancora spazio libero.
Eseguendo il seguente comando a partire dalla root
sudo find . -xdev -type f | cut -d "/" -f 2 | sort | uniq -c | sort -ne poi “entrando” nella cartella che riporta un numero maggiore (le ultime nell’elenco prodotto) è possibile trovare quale cartella sta occupando un numero maggiore di inode.
enjoy!
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