Debian: Aggiornare Bookworm (12) a Trixie (13)

Come sempre Debian non delude, funziona come ci aspettiamo che debba funzionare.

Il 9 agosto 2025, dopo 2 anni, 1 mese e 30 giorni di sviluppo, è stata rilasciata la nuova versione stabile 13 (nome in codice trixie).

trixie sarà supportata per i prossimi 5 anni grazie al lavoro combinato del gruppo per la sicurezza di Debian e del gruppo Debian Long Term Support.

L’aggiornamento da Bookworm a Trixie, eseguito con pochi comandi, semplicemente funziona. Vediamo come procedere.

apt update -y && apt upgrade -y && apt dist-upgrade

Modifichiamo le impostazioni nel file apt; se non abbiamo altri file con sorgenti aggiuntive, possiamo modficare solo il /etc/apt/sources.list:

sed -i 's/bookworm/trixie/g' /etc/apt/sources.list

se invece abbiamo altri file con sorgenti aggiuntive (es MySQL, PHP, etc):

grep -rl bookworm /etc/apt/ | xargs sed -i 's/bookworm/trixie/g'

Assicurarsi che per tutti repository nel file /etc/apt/sources.list aggiungiamo, alla fine di ogni riga, anche “contrib non-free non-free-firmware“, es:

deb https://deb.debian.org/debian-security trixie-security main
deb-src https://deb.debian.org/debian-security trixie-security main

diventa:

deb https://deb.debian.org/debian-security trixie-security main contrib non-free non-free-firmware
deb-src https://deb.debian.org/debian-security trixie-security main contrib non-free non-free-firmware

Rimuoviamo apt-listchanges per velocizzare il processo di aggiornamento:

apt remove apt-listchanges

A questo punto, aggiorniamo apt:

apt update -y

Siamo pronti, iniziamo l’aggiornamento, un aggiornamento minimo senza aggiungere/rimuovere pacchetti extra:

apt upgrade --without-new-pkgs -y

Durante l’aggiornamento ci viene richiesto quasi subito, in una finestra ncurses, se vogliamo riavviare in automatico i servizi. Scegliete Si per farlo.

Quando ci viene richiesto se sostiutire i files di configurazione, consiglio invece di scegliere N per lasciare le configurazioni precedenti.

Bene a questo punto finalizziamo l’aggiornamento:

apt full-upgrade -y

Anche in questo caso, quando ci viene chiesto cosa fare per i files di configurazione, consiglio di lasciare quelli precedenti, poi eventualmente faremo una revisione a fine aggiornamento.

Finito anche questo step, ci siamo quasi, rimuoviamo i pacchetti non più necessari:

apt autoremove

Eventualmente possiamo anche ripulire la cache apt dai pacchetti scaricati:

apt autoclean

Riavviamo il server:

reboot

…e ci siamo, verifichiamo con:

lsb_release -a

enjoy!

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