<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ESX &#8211; SMsoft &#8211; informatica e dintorni</title>
	<atom:link href="https://blog.smsoft.it/tag/esx/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://blog.smsoft.it</link>
	<description>consigli settimanali su MacOS, GNU/Linux ed Open Source</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Sep 2013 09:00:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=95253</generator>
	<item>
		<title>VMWARE ESX ed i caratteri ripetuti nella console</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2013/09/03/esx-ed-i-caratteri-ripetuti-nella-console/</link>
					<comments>https://blog.smsoft.it/2013/09/03/esx-ed-i-caratteri-ripetuti-nella-console/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2013 09:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Debian]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[ESX]]></category>
		<category><![CDATA[vmware]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.smsoft.it/?p=2549</guid>

					<description><![CDATA[Usando la console ESX di VMWARE per gestire le varie macchine virtuali, si riscontra sempre il fastidioso problema dei caratteri ripetuti. Con un semplice accorgimento, questo si può evitare. Questa la procedura: spegnere la macchina virtuale; accedere alla relativa configurazione (tasto destro e poi Edit Settings); cliccare sul tab Options; scegliere General (sottomenu di Advanced); ... <a title="VMWARE ESX ed i caratteri ripetuti nella console" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2013/09/03/esx-ed-i-caratteri-ripetuti-nella-console/" aria-label="Per saperne di più su VMWARE ESX ed i caratteri ripetuti nella console">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Usando la console ESX di VMWARE per gestire le varie macchine virtuali, si riscontra sempre il fastidioso problema dei caratteri ripetuti. Con un semplice accorgimento, questo si può evitare.</p>
<p>Questa la procedura:</p>
<ol>
<li>spegnere la macchina virtuale;</li>
<li>accedere alla relativa configurazione (tasto destro e poi <strong>Edit Settings</strong>);</li>
<li>cliccare sul tab <strong>Options</strong>;</li>
<li>scegliere <strong>General</strong> (sottomenu di <strong>Advanced</strong>);</li>
<li>cliccare sul pulsante <strong>Configuration Parameters</strong>;</li>
<li>cliccare su <strong>Add Row</strong>;</li>
<li>inserire come <strong>Name</strong> il valore <strong>keyboard.typematicMinDelay</strong> e come <strong>Value</strong> il valore <strong>2000000</strong>;</li>
<li>cliccare su <strong>OK</strong> e riaccedendere la macchina virtuale</li>
</ol>
<p>(<a href="http://kb.vmware.com/kb/196" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fonte</a>)</p>
<p>enjoy!</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.smsoft.it/2013/09/03/esx-ed-i-caratteri-ripetuti-nella-console/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nella console di ESX i tasti restano premuti per i guest Linux</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2011/06/14/nella-console-di-esx-i-tasti-restano-premuti-per-i-guest-linux/</link>
					<comments>https://blog.smsoft.it/2011/06/14/nella-console-di-esx-i-tasti-restano-premuti-per-i-guest-linux/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 07:56:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Debian]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Console]]></category>
		<category><![CDATA[ESX]]></category>
		<category><![CDATA[vmware]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.smsoft.it/?p=1177</guid>

					<description><![CDATA[Se digitando nella console ESX di un gues Linux vedete che i tasti premuti vengono ripetuti, potete provare a premere nella console CTRL-G e generalmente tutto sistema. enjoy]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se digitando nella console ESX di un gues Linux vedete che i tasti premuti vengono ripetuti, potete provare a premere nella console <strong>CTRL-G</strong> e generalmente tutto sistema.</p>
<p>enjoy</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.smsoft.it/2011/06/14/nella-console-di-esx-i-tasti-restano-premuti-per-i-guest-linux/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Modificando le impostazioni NTP su ESX 3.5 ottengo il messaggio “failed to change host configuration”</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2009/11/03/modificando-le-impostazioni-ntp-su-esx-3-5-ottengo-il-messaggio-failed-to-change-host-configuration/</link>
					<comments>https://blog.smsoft.it/2009/11/03/modificando-le-impostazioni-ntp-su-esx-3-5-ottengo-il-messaggio-failed-to-change-host-configuration/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 07:08:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[ESX]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.smsoft.it/?p=535</guid>

					<description><![CDATA[Mi è capitato di dover reimpostare, tramite il VI Client,&#160; le informaioni ntp su di un server ESX e dopo aver&#160; inserito il nuovo IP ottenevo sempre il messaggio “failed to change host configuration”. Ho scoperto che il problema è legato al contenuto ZONE=UTC del file /etc/sysconfig/clock . In pratica l&#8217;host agent usa il timezone ... <a title="Modificando le impostazioni NTP su ESX 3.5 ottengo il messaggio “failed to change host configuration”" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2009/11/03/modificando-le-impostazioni-ntp-su-esx-3-5-ottengo-il-messaggio-failed-to-change-host-configuration/" aria-label="Per saperne di più su Modificando le impostazioni NTP su ESX 3.5 ottengo il messaggio “failed to change host configuration”">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è capitato di dover reimpostare, tramite il VI Client,&nbsp; le informaioni ntp su di un server ESX e dopo aver&nbsp; inserito il nuovo IP ottenevo sempre il messaggio “failed to change host configuration”.</p>
<p>Ho scoperto che il problema è legato al contenuto <strong> ZONE=UTC </strong>del file <strong>/etc/sysconfig/clock</strong> . In pratica l&#8217;host agent usa il timezone specificato nel file <strong>/usr/share/zoneinfo/zone.tab </strong>per verificare se <strong>ZONE</strong> è valido ma non essendo indicato <strong>UTC</strong> nel file <strong>zone.tab </strong>viene visualizzato l&#8217;errore.&nbsp;</p>
<p>Per sistemare l&#8217;anomalia bisogna collegarsi alla console di ESX (tramite ssh o direttamente da una tastiera collegata al server) e modificare il file <strong> /ect/sysconfig/clock</strong> inserendo:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">ZONE="Europe/Rome"
UTC=true
ARC=false</pre><p>Va poi modificato il file <strong>/etc/ntp.conf</strong> commentando la riga &#8220;server 127.1.0.1&#8221; ed inserendo:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">server XXX.XXX.XXX.XXX</pre><p>dove XXX.XXX.XXX.XXX sarà chiaramente l&#8217;IP del server NTP che volete utilizzare.</p>
<p>A questo punto riavviate il servizio ntp ed il vmware management service:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">service ntpd restart
mgmt-vmware restart</pre><p>Per qualche secondo iò VI client non funzionerà più; non preoccupatevi è normale&#8230;<br />
Ecco fatto, ora il server NTP è aggiornato ed in futuro sarà possibile utilizzare direttamente il VI client per le nuove modifiche.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.smsoft.it/2009/11/03/modificando-le-impostazioni-ntp-su-esx-3-5-ottengo-il-messaggio-failed-to-change-host-configuration/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Apache e OCFS2</title>
		<link>https://blog.smsoft.it/2009/03/28/apache-e-ocfs2/</link>
					<comments>https://blog.smsoft.it/2009/03/28/apache-e-ocfs2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 15:21:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Debian]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[apache]]></category>
		<category><![CDATA[ESX]]></category>
		<category><![CDATA[mount]]></category>
		<category><![CDATA[ocfs2]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.smsoft.it/?p=147</guid>

					<description><![CDATA[Se avete necessità di utilizzare un disco OCFS2, o un network file system (es. nfs, smb, etc), come document_root di uno o più server web apache, vi consiglio di aggiungere le due seguenti direttive alla configurazione di apache: [crayon-6a3f5c204d168395688336/] In caso contrario, il load sui server crescerà in modo esagerato&#8230; Un altro accorgimento da adottare ... <a title="Apache e OCFS2" class="read-more" href="https://blog.smsoft.it/2009/03/28/apache-e-ocfs2/" aria-label="Per saperne di più su Apache e OCFS2">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se avete necessità di utilizzare un disco <strong>OCFS2</strong>, o un <strong>network file system</strong> (es. nfs, smb, etc), come document_root di uno o più server web <strong>apache</strong>, vi consiglio di aggiungere le due seguenti direttive alla configurazione di <strong>apache</strong>:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">EnableSendfile Off
EnableMMAP Off</pre><p>In caso contrario, il load sui server crescerà in modo esagerato&#8230;<br />
Un altro accorgimento da adottare è nelle direttive utilizzate durante il mount. Consigliatissimo l&#8217;uso del <strong>noatime </strong>e <strong>localflocks</strong>. Una riga tipo del file /etc/fstab può essere:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">/dev/sdb1<!--DVFMTSC--> /var/www/ocfs2  ocfs2 _netdev,localflocks,noatime 0<!--DVFMTSC--> 0</pre><p>Nel caso di utilizzo di ESX, consiglio infine di modificare il file di configurazione della macchina virtuale (.vmx) aggiungendo la seguente direttiva:</p><pre class="urvanov-syntax-highlighter-plain-tag">disk.locking = "false"</pre><p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.smsoft.it/2009/03/28/apache-e-ocfs2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
